venerdì 23 gennaio 2015

Sa Paniscedda

Il 17 gennaio si è tenuta in tutta la Sardegna la festa di S. Antonio.
Questa festa si rinnova ogni anno con il rito dei falò che vengono accesi in tutti i paesi, nelle piazze principali o in quelle rionali a seconda dell'usanza.
All'accensione dei falò seguono balli e la distribuzione dei dolci tipici che variano anch'essi a seconda del paese.


A Baunei è "sa Paniscedda" il dolce tipico di questo giorno.
Si tratta di un pane dolce e speziato a base di Saba, che tradizionalmente viene fatto come voto  anche nel caso in cui una persona sia affetta dal fuoco di S. Antonio (herpes zoster).





Il giorno di S.Antonio si decreta anche l'inizio del carnevale. Ecco che fanno la loro prima uscita le maschere tradizionali come i Mamuthones e Issohadores a Mamoiada, Boes e Merdules a Ottana, Urthos e Buttudos a Fonni e tanti altri, a rappresentare l'eterna lotta tra il bene e il male.


Un giorno da non perdere per chi vuole conoscere la Sardegna nel profondo, anche perché come ho detto più volte, non è solo mare ma vale la pena viverla in tutti i periodi dell'anno.
Ricordate questa data e appuntatela sul calendario in modo che possiate essere presenti il prossimo anno.

E dulcis in fundo, la ricetta.......

Ingredienti:
900 g. di semola rimacinata, 100 g. di farina '0', 100 g. di Saba, 300 g. di mandorle tostate, mezzo bicchiere di acquavite, 40 g. di lievito birra, 250 g. di uva sultanina, la scorza grattugiata di due arance, una manciata di semi d'anice, una macinata di noce moscata, sale, 100 g. di zucchero, acqua q.b.
Mettete la farina in una ciotola capiente e aggiungete la Saba allungata con 100 ml. di acqua tiepida, sale e lo zucchero e impastate. Lavorate la pasta e se necessario aggiungete acqua tiepida ( la consistenza deve risultare morbida). 
Quando risulta belle liscia aggiungete la scorza d'arancia che avrete prima tostato in forno, e via via tutti gli altri ingredienti.
Coprite una ciotola grande ( la più grande il cui diametro possa andare nel vostro forno) con un canovaccio e spolverizzatelo con la farina. Mettete la pasta ottenuta sul canovaccio infarinato e fate lievitare per 24 ore.
Passato il tempo di lievitazione, rovesciate la ciotola nella placca del forno, ricoperta di carta forno, e infornate per 30' a 200 gradi, poi abbassate la temperatura a 180 gradi e fate cuocere ancora per 45'.
Una volta tolta dal forno spennellatela con saba sciolta con un po' d'acqua in modo che si mantenga morbida. Avvolgetela con teli puliti in modo che si conservi per diversi giorni.